STUDIO DI PROGETTAZIONE IN BILOCALE ANNI ’50 A MILANO

Riqualificazione completa di un appartamento in condominio anni Cinquanta con affaccio diretto su strada, in zona Stadio – Milano, trasformato in studio professionale per attività di progettazione interni.

Contesto e obiettivo dell’intervento

L’unità immobiliare oggetto di progetto era un bilocale tipico degli anni ’50: impianto distributivo frammentato, ambienti ridotti, finiture datate e prestazioni energetiche non adeguate a un uso professionale. La committenza aveva un’esigenza precisa: convertire un appartamento residenziale in uno studio di progettazione capace di ospitare riunioni, produzione operativa e presentazioni di progetto, con un’immagine coerente con un brand giovane e creativo.
L’obiettivo progettuale è stato quindi duplice:

  • ridisegnare completamente il layout per ottenere spazi più fluidi, ampi e luminosi;
  • definire un’identità materica e cromatica in grado di comunicare energia, ordine e qualità, senza rinunciare a comfort e funzionalità quotidiana.

Stato di fatto: criticità distributive e finiture obsolete

Prima dell’intervento l’appartamento presentava caratteristiche tipiche del periodo:

  • serramenti in legno con vetro singolo (basse prestazioni termo-acustiche);
  • pavimentazione in graniglia;
  • bagno con rivestimenti bianchi standard e sanitari datati;
  • porte interne bianche con sopraluce in vetro;
  • distribuzione tradizionale: piccolo ingresso, cucinino separato, soggiorno di dimensioni contenute e camera da letto molto ridotta.

Questa configurazione risultava poco compatibile con la nuova destinazione d’uso: mancavano superfici continue, spazio per archiviazione, aree di lavoro organizzate e un ingresso con funzione “rappresentativa”.

Concept progettuale: più respiro, più luce, più continuità

Il progetto ha previsto una riprogettazione integrale degli spazi interni, con demolizioni mirate e nuova organizzazione funzionale. La scelta chiave è stata eliminare la frammentazione originale per ottenere due ambienti principali, chiari e leggibili:

  • Zona ingresso/accoglienza: uno spazio di rappresentanza, ordinato e luminoso, pensato per accogliere i clienti e gestire l’operatività “di soglia”.
  • Grande spazio operativo: un ambiente ampio e versatile, organizzato per supportare sia incontri sia produzione quotidiana.

I due locali sono messi in relazione da una soluzione architettonica che aumenta la percezione di profondità e continuità: doppia porta scorrevole a scomparsa con ante in vetro, così da filtrare la luce e mantenere una connessione visiva costante tra gli ambienti.

Nuova distribuzione: bagno “invisibile” e servizi riposizionati

Bagno e antibagno sono stati rilocalizzati dietro l’ingresso, con accesso tramite porta rasomuro rivestita in tappezzeria: una scelta tecnica ed estetica per “pulire” le superfici e ridurre gli elementi percepiti, lasciando che lo spazio d’accoglienza risultasse essenziale e professionale.
Questa soluzione consente di:

  • mantenere una zona ingresso più scenoprogettazione e ordinata;
  • garantire privacy e comfort senza interrompere l’impianto visivo;
  • ottimizzare i percorsi e la fruibilità dello studio.

Arredo su misura e funzioni: accoglienza, archiviazione, lavoro

La progettazione degli arredi fissi è stata centrale, perché uno studio di progettazione vive di strumenti, campioni, documenti, presentazioni e storage.
Ingresso / accoglienza:

  • consolle in ferro crudo svuota-tasche, elemento “materico” e identitario;
  • specchiera a tutta altezza per amplificare la luce naturale e aumentare la percezione di profondità;
  • armadiatura a tutta parete sulla testata cieca, per archiviazione e ordine visivo.

Spazio operativo

L’ambiente è stato suddiviso in due aree:

  • zona riunioni / presentazione: caratterizzata da una grande armadiatura a tutta parete con vano centrale dedicato a schermo per proiezioni e presentazione dei progetti;
  • zona produzione: organizzata con doppia postazione seduta e sistema contenitivo su misura.

Elemento chiave di questa seconda area è una libreria progettata “su misura” in due livelli: moduli inferiori movibili su ruote per flessibilità e riconfigurazione rapida, top laccato chiaro realizzato a misura, come piano operativo continuo e parte superiore in ferro crudo, coerente con la consolle d’ingresso e con l’immagine più industrial/creativa dello studio. La parete perimetrale è stata valorizzata con una tappezzeria vivace, scelta volutamente per comunicare il carattere del luogo: creativo, energico, contemporaneo.

Materiali e finiture: comfort, neutralità, identità

Per trasformare un appartamento datato in uno spazio di lavoro attuale, la selezione dei materiali ha seguito un principio: base neutra, dettagli forti.
Nel dettaglio:

  • pavimento in legno prefinito, caldo e professionale, ideale per ambienti operativi;
  • nuovi serramenti in legno con vetrocamera, per migliorare comfort e prestazioni;
  • palette di tinte neutre Farrow & Ball, per un fondo elegante e non invasivo;
  • ribasso perimetrale con strip LED integrata, per luce diffusa e atmosfera controllata (fondamentale in un ambiente in cui si lavora con immagini, colori e monitor).

Risultato: da bilocale “chiuso” a studio luminoso e contemporaneo

La vera sfida era trasformare uno spazio residenziale, frammentato e superato, in uno studio che fosse:

  • comodo e funzionale nell’uso quotidiano;
  • ordinato, grazie a sistemi di archiviazione integrati;
  • rappresentativo, per accogliere clienti e presentare progetti;
  • identitario, con dettagli materici (ferro crudo, tappezzeria) e un equilibrio tra neutralità ed energia creativa.

Il risultato finale è un ambiente con maggiore respiro, migliore qualità della luce, percorsi semplificati e una comunicazione visiva coerente con l’attività professionale svolta.

Stai pensando di trasformare un appartamento in studio professionale?

Se hai un immobile con taglio “anni ’50/’60” e vuoi convertirlo in ufficio, studio creativo o spazio ibrido, la fase decisiva è sempre la stessa: progettare bene distribuzione, luce e arredi su misura prima di iniziare i lavori.
Se vuoi, posso aiutarti a:

  • verificare la fattibilità della trasformazione (layout, vincoli, obiettivi);
  • costruire un progetto completo con scelte tecniche e finiture coerenti;
  • ottenere uno spazio che funzioni davvero e che comunichi la tua identità.

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