CASO STUDIO: APPARTAMENTO “D” a MILANO
Cucina ampliata e boiserie su misura per spazi fluidi. Un appartamento al sesto piano, anni Cinquanta, “cucinino piccolo e corridoi anonimi”, trasformato in una casa contemporanea: più cucina, più ordine, più comfort acustico e una distribuzione che nasconde le funzioni di servizio con eleganza.
Il punto di partenza
Nel 2013 Maurizio — amico di lunga data e raffinato conoscitore d’arte — mi chiese di mettere mano al suo appartamento sito a Milano, al sesto piano, con un obiettivo chiaro: rivedere gli spazi e aggiornare finiture e impianti per consegnare al figlio una casa contemporanea, funzionale e “giusta” nel quotidiano. L’alloggio, tipico degli anni Cinquanta, aveva una distribuzione molto riconoscibile: soggiorno con cucinino separato e minuto, due camere, un bagno e un piccolo ripostiglio. L’impianto funzionava, ma risultava penalizzante: cucina troppo sacrificata, spazi di servizio sottodimensionati, finiture ormai datate e ammalorate.
La richiesta e la scelta progettuale
La domanda del Committente era netta: più cucina, anche a costo di ridurre il living, e un rinnovamento completo delle finiture interne. La mia risposta progettuale si è trasformata in un’idea-guida: rendere la casa più fluida e contemporanea senza perdere intimità, costruendo una sequenza di ambienti “scoperti” solo quando serve.
Cucina ampliata, ingresso risolto
Il primo gesto è stato ampliare la Cucina verso il balcone, portando luce e respiro a un’area che prima era marginale. Questo intervento ha permesso anche di ricavare, in ingresso, una nicchia guardaroba per cappotti: un elemento semplice ma decisivo per l’ordine quotidiano. Cucina e nicchia d’ingresso vengono poi celate e chiuse da una boiserie lignea su misura, pensata non come rivestimento “decorativo”, ma come vera macchina architettonica: chiude, contiene, accompagna, e soprattutto organizza le percezioni.
Soggiorno: comfort acustico e contenimento su misura
Sul lato del Soggiorno confinante con l’unità adiacente ho previsto una controparete fonoisolante per migliorare il comfort acustico (quel tipo di qualità che si percepisce soprattutto quando non c’è). Integrata a questo fronte, una libreria contenitiva su misura: non un semplice arredo, ma un elemento calibrato sulle proporzioni della stanza e sulle necessità reali di contenimento.
Disimpegno come “spazio segreto”
Il Disimpegno — spesso zona anonima e di solo passaggio — diventa qui uno dei luoghi più caratterizzanti: viene trattato interamente con una boiserie lignea continua, coerente con l’ingresso, capace di nascondere le porte dei locali e di integrare armadi di servizio. Il risultato è un gioco volutamente ambiguo, un vedo/non vedo: gli ospiti percepiscono una parete calda, ordinata, quasi “piena”, ma in realtà quella superficie è attraversabile, apribile, funzionale. È un modo per trasformare la distribuzione in esperienza.
Bagno: tre funzioni, un solo volume
Il Bagno, lungo e stretto, richiedeva un progetto chirurgico. È stato organizzato in tre zone sequenziali, per migliorarne l’ergonomia e la vivibilità:
- Zona lavabo all’ingresso, per massimizzare la comodità d’uso e rendere immediata la funzione più frequente;
- Zona doccia centrale, con tre lati a vista: una scelta pensata per non interrompere la percezione di luce e profondità e per evitare l’effetto “corridoio chiuso”;
- Zona sanitari nella parte finale, completata da un mobile contenitore su misura sotto-finestra, così da sfruttare ogni centimetro senza appesantire lo spazio.
Camere e servizi: ordine e flessibilità
La Camera minore, destinata a Studio/Camera ospiti, è stata progettata per essere davvero ambivalente: un armadio guardaroba su misura in ingresso libera la stanza e consente di ospitare comodamente divano/letto e scrivania in piena luce. Il vecchio Ripostiglio è stato riconvertito a Lavanderia; per renderla pienamente funzionale si è adottata una pompa per lo scarico delle acque reflue, soluzione tecnica discreta ma risolutiva. La Camera padronale ha mantenuto il proprio assetto distributivo, ma è stata migliorata con una controparete fonoisolante, per aumentare la qualità del riposo e il comfort, soprattutto in un appartamento in quota e in contesto urbano.
Colore, arte e identità della casa
Maurizio, appassionato ed esperto d’arte, ha voluto che ogni ambiente avesse una propria identità cromatica. I colori scelti sono stati poi ripresi nella laccatura dei corpi scaldanti, trasformando un elemento tecnico in un dettaglio coerente con la narrazione degli spazi. L’appartamento è popolato di opere d’arte in ogni stanza, ma c’è un elemento che sintetizza perfettamente lo spirito del progetto: uno scrigno incassato nel pavimento del Disimpegno, che custodisce al suo interno un piccolo ambiente naturale con due farfalle. Un gesto poetico e sorprendente, nascosto dentro un percorso “ordinato”: esattamente come la boiserie nasconde e rivela.
Il filo conduttore: boiserie come architettura, non come rivestimento
Il tema centrale dell’intervento è stato quindi la progettazione di boiserie lignee su misura come strumento per:
- celare accessi e funzioni di servizio,
- ordinare la casa e ridurre il rumore visivo,
- creare un percorso domestico fatto di soglie, scoperte graduali e piccoli colpi di scena.
Questo risultato non nasce da “un’idea” soltanto, ma dalla somma di tre fattori: progetto dettagliato, cura dei particolari e maestria artigiana, perché qui ogni giunzione, allineamento e apertura è parte dell’architettura.