RISTRUTTURAZIONE BILOCALE A BUCCINASCO (MI): EDIFICIO PREFABBRICATO IN CALCESTRUZZO ARMATO RISALENTE AGLI ANNI ’80, NUOVA DISTRIBUZIONE, ALTI STANDARD IMPIANTISTICI E ARREDI/FINITURE SU MISURA

Località: Buccinasco (Milano)

Epoca edificio: inizio 1980

Tipologia: bilocale con accesso da scala esterna, contesto residenziale caratterizzato da costruzioni basse con copertura a doppia falda

Struttura immobile: pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato (vincoli su demolizioni e passaggi impiantistici)

Scenario iniziale

Prima dell’intervento gli spazi risultavano poco funzionali per l’uso quotidiano: soggiorno disordinato con cucina sacrificata, disimpegno non lineare e ingombrato dall’unità interna della climatizzazione, camere strette e poco comode. Il bagno era dimensionato correttamente, ma con finiture datate e da rinnovare.

Obiettivi della committenza

La committenza richiedeva un salto qualitativo sia in termini distributivi sia impiantistici:

  • Finiture più moderne ed eleganti in tutti gli ambienti
  • Disimpegno razionalizzato con creazione di vano tecnico e zona lavanderia integrata
  • Unificazione delle due camere per ottenere un ambiente più ampio con angolo studio
  • Cucina comoda e operativa, adatta a un appassionato di cucina

Sul fronte impiantistico, l’obiettivo era elevare lo standard di comfort ed efficienza con:

  • impianto di riscaldamento e raffrescamento ad aria
  • VMC (ventilazione meccanica controllata)
  • recupero di calore in doccia (sulle acque di scarico)
  • pannelli fotovoltaici in copertura

La sfida progettuale e tecnico-esecutiva

Il progetto ha dovuto conciliare richieste ambiziose con un vincolo determinante: la struttura in pannelli prefabbricati in c.a., che rende più complesse le modifiche e impone particolare attenzione a passaggi, tracce e predisposizioni impiantistiche.
Per gestire distribuzione e impianti in modo ordinato, il lavoro è stato impostato su due linee parallele:

  • ridisegno funzionale degli spazi (stretti e con ridotti margini di manovra)
  • integrazione impiantistica “invisibile” tramite stratigrafie e volumi tecnici dedicati

Soluzioni tecniche adottate

Per migliorare comfort, integrazione impianti e controllo dei vincoli strutturali, sono stati realizzati:

  • Contropareti interne in Gasbeton, utili sia per il rinnovo impiantistico sia per incrementare l’isolamento e la continuità delle superfici interne.
  • Controsoffitto tecnico nel disimpegno, progettato per ospitare le macchine dell’impianto ad aria.
  • Ribasso perimetrale nei locali principali (soggiorno e camera), con doppia funzione: alloggiare le canalizzazioni dell’impianto ad aria e creare un percorso ordinato per i nuovi impianti elettrici.

Queste scelte hanno permesso di ottenere un risultato pulito, con impianti evoluti ma integrati in modo discreto nell’architettura.

Nuova distribuzione e concept degli interni

Il soggiorno è stato organizzato in due aree:

  • zona relax con parete attrezzata TV e divano con chaise longue
  • zona operativa con cucina a “L”, pensata per essere davvero comoda e fruibile

Le due aree sono separate da un divisorio leggero in ferro crudo, elemento semplice ma caratterizzante, che definisce lo spazio senza chiuderlo. Il passaggio verso il disimpegno è stato integrato e “nascosto” nei moduli della cucina, per mantenere un’immagine essenziale e ordinata. Il disimpegno diventa un “dispositivo” tecnico e contenitivo grazie a una boiserie perimetrale che integra la colonna lavanderia, l’accesso al bagno e il vano tecnico con accumulo da 190 litri e unità VMC. Il risultato è un corridoio finalmente lineare, pulito e altamente performante, dove ciò che serve resta disponibile ma visivamente controllato. Le due camere sono state unite per creare una stanza più ampia e versatile: letto sulla parete cieca, nella posizione più protetta e zona studio sotto la finestra, per massimizzare luce naturale e rapporto con l’esterno, con grande libreria su disegno, in ferro crudo, integrata alla postazione lavoro, armadiature continue e una seduta contenitore sotto la seconda finestra per aumentare la capacità di storage senza appesantire lo spazio Il bagno infine è stato aggiornato con un layout essenziale e funzionale: doccia 120×70 cm con muretto portaoggetti, colonna contenitore e mobile lavabo con specchio a tutta altezza, per amplificare la percezione di profondità e luminosità.

Materiali e finiture

La palette materica è stata costruita per ottenere un’eleganza contemporanea, calda e durabile:

  • parquet prefinito in teak
  • gres effetto marmo nel bagno, con continuità di vena
  • rubinetterie in ottone finitura nero opaco
  • arredi su misura in ferro crudo con inserimenti in teak (parete TV, scrivania e libreria)
  • tinte pareti Farrow & Ball.

Risultato

Un bilocale anni ’80, con struttura in pannelli prefabbricati di calcestruzzo armato, è stato trasformato in uno spazio più ordinato, efficiente e coerente: distribuzione razionalizzata, impianti di livello elevato integrati nell’architettura e un linguaggio materico che unisce ferro, teak e superfici contemporanee per un’eleganza discreta.

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